CONTATTOLOGIA

La contattologia è la disciplina che studia la tecnica dell’applicazione delle lenti a contatto. Oggi, le lenti a contatto sono sicure, affidabili e soprattutto efficaci. Tuttavia, si tratta pur sempre di oggetti a diretto contatto con gli occhi e, pertanto, è necessario seguire le indicazioni di ottici specializzati.
Le lenti a contatto vanno utilizzate con consapevolezza, attenzione e, soprattutto, seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite dal contattologo.
Anche se ne esistono di vari tipi (non gas permeabili, gas permeabili, non idrofile, idrofile, colorate, proestetiche, terapeutiche), le lenti a contatto, in base ai materiali utilizzati per la loro costruzione, vengono solitamente suddivise in due grandi categorie: lenti morbide (polimeri gommosi) e lenti rigide (polimeri vetrosi).

Le lenti a contatto morbide si utilizzano in casi di:

  • Cornea regolare
  • Forte midriasi
  • Buona lacrimazione
  • Uso giornaliero saltuario
  • Attività sportiva
  • Assenza di patologia corneale
  • Ipersensibilità alle lenti rigide
  • Uso correttivo tradizionale
  • Astigmatismo medio-basso
 

Le lenti a contatto rigide, invece, si utilizzano per:

  • Cornea irregolare
  • Richiesta di alta trasmissibilità all’ossigeno
  • Scarsa lacrimazione
  • Uso giornaliero permanente
  • Uso sedentario
  • Cheratocono
  • Scarsa visione con lenti morbide
  • Uso correttivo ortocheratologico
  • Astigmatismo medio e alto

DOMANDE FREQUENTI

Se pratichi attività sportive nel tuo tempo libero, le lenti a contatto sono una valida integrazione ai tuoi occhiali. In alcune professioni, inoltre, l’utilizzo di lenti a contatto è decisamente preferibile all’uso degli occhiali.
Le lenti a contatto offrono spesso un comfort analogo agli occhiali personalizzati, indipendentemente dalle diottrie mancanti e garantiscono una visione chiara anche nelle aree periferiche. Lo staff del Centro Ottico Oftalmico Di Martino è a disposizione per consigliarti sulla scelta e sull’utilizzo delle lenti a contatto.

I nostri ottici optometristi specializzati in contattologia sono a disposizione per assistenza nell’applicazione delle lenti a contatto. Grazie a questa possibilità, il paziente può prendere familiarità con la procedura di applicazione, può orientarsi sulla scelta ottimale del tipo di lente da preferire in base alle caratteristiche dell’occhio e conoscere le regole di disinfezione e le modalità di conservazione, al fine di evitare potenziali pericoli per la vista. 

Lenti a contatto usa e getta

Le lenti a contatto morbide rappresentano, in genere, l’opzione meno costosa.
Le lenti a contatto morbide monouso, in particolare, non sono solo convenienti, ma eliminano molte delle preoccupazioni associate ad un uso prolungato, come le infezioni oculari, e pertanto sono da consigliare nella stragrande maggioranza dei casi.

Lenti a contatto pediatriche

In caso di riscontro di miopia congenita, al fine di salvaguardare e stimolare lo sviluppo della funzione visiva, il bambino viene sottoposto ad applicazione di lenti a contatto per fornire, a livello della corteccia visiva cerebrale, immagini qualitativamente migliori e contrastare l’insorgenza di ambliopia funzionale (occhio pigro).

Lenti a contatto per sclerali e mini sclerali

Le lenti a contatto sclerali sono lenti a contatto di grande diametro e sono tra le migliori opzioni per la correzione della visione in cornee irregolari. Queste lenti sono progettate per passare sopra la cornea senza toccarla e poggiare sulla sclera, la parte bianca dell’occhio.

Lenti a contatto RGP

Le lenti a contatto rigide gas permeabili (RGP) sono simili alle rigide, offrono una visione nitida e correggono la maggior parte dei problemi di visione mantenendo la loro forma; sono inoltre resistenti ed hanno una durata di vita più lunga rispetto alle lenti a contatto morbide. Se la prescrizione non cambia, è possibile utilizzare le stesse lenti anche fino a tre anni.

Lenti a contatto per bendaggi oculari

Le lenti a contatto terapeutiche vengono utilizzate per contribuire alla guarigione di un occhio malato. Hanno un diametro maggiore in modo tale da coprire meglio la cornea, salvaguardandone la superficie e mantenendo la giusta umidità dell’occhio. Il loro uso allevia il dolore e aiuta l’occhio nel percorso di risanamento.

Lenti a contatto post-cheratoplastica

La progettazione delle lenti a contatto post-trapianto corneale deve essere accurata e vanno tenuti in grande considerazione tutti i fattori morfologici e fisiologici del segmento anteriore del paziente. Una lente proggettata male può causare danni alle strutture della cornea innestata, mettendo in pericolo il risultato chirurgico.

Lenti a contatto per forti astigmatismi

Anche chi soffre di forte astigmatismo può trovare la lente che si adatta ai suoi occhi nel miglior modo possibile. Grazie all’avanzata tecnologia utilizzata nel nostro centro e alla collaborazione con fornitori di livello mondiale, siamo in grado di trattare anche i casi più difficili di astigmatismo.

Lenti a contatto per miopia

Nella compensazione della miopia vengono utilizzate varie tipologie di lenti a contatto (morbide, silicone-Hydrogel, rigide gas permeabili). La scelta avviene in seguito a un’approfondita visita contattologica in cui si andranno a studiare le caratteristiche anatomico-fisiologiche delle strutture oculari del paziente candidato all’applicazione.

Lenti a contatto per ipermetropia

Nella compensazione dell’ipermetropia vengono utilizzate varie tipologie di lenti a contatto (Morbide, Silicone-Hydrogel, Rigide Gas Permeabili). La selezione della tipologia di lente avviene dopo una approfondita visita contattologica in cui si studiano le caratteristiche anatomico-fisiologiche delle strutture oculari del paziente.

Lenti a contatto progressive

Le lenti a contatto multifocali sono disponibili sia rigide/gas-permeabili sia morbide. Esistono tipologie a “visione alternata”, che presentano due zone distinte di visione (una per vicino e una per lontano), e quelle a “visione simultanea” che permettono di focalizzare in modo perfettamente simultaneo sia le immagini lontane sia quelle vicine.

Lenti a contatto post cross-linking

Applicando una LAC di progettazione sulla cornea sottoposta a cross-linking, grazie all’azione di “molding” (modellamento) della lente, è possibile ottenere una importante riduzione dello sfiancamento corneale che persisterà per tutto il tempo di azione del cross-linking.

Lenti a contatto post-chirurgia

Dopo la chirurgia refrattiva potrebbe verificarsi la persistenza di un difetto visivo o la presenza di aberrazioni più o meno fastidiose. In questi casi l’utilizzo della lente a contatto viene fortemente indicato, dato che la lente “modella” le irregolarità cornealiindotte dalla chirurgia restituendo una qualità visiva ottimale.

Lenti a contatto terapeutiche

A questa tipologia di lenti a contatto appartengono quelle che, grazie ai materiali di costruzione altamente tollerati dall’occhio, vengono utilizzate come “scudo di protezione” in caso di danni alla cornea, o in caso determinati interventi chirurgici favorendo una rapida e corretta riepitelizzazione e alleviando il dolore derivante dalle ferite corneali.

Lenti a contatto prostetiche

Le lenti cosmetiche prostetiche sono ideate e costruite su misura per pazienti traumatizzati o affetti da anomalie dell’iride, del cristallino, coloboma o leucoma corneale. Si utilizzano lenti morbide con iride dipinta a mano e pupilla nera o trasparente. Sono realizzate su misura e dipinte a mano, sulla base di una fotografia digitale ad alta risoluzione dell’occhio controlaterale.

Lenti a contatto per Ortocheratologia

Le lenti per ortocheratologia notturna sono fatte con materiali estremamente permeabili all’ossigeno e si portano solo mentre si dorme: in questo modo producono una riduzione temporanea del difetto di vista cambiando la forma della superficie della cornea, che possiede un certo grado di plasticità.

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